...guerriglia contemporanea
PRO POSTE
Ovvero, in direzione delle “poste”: sempre che quelle in gioco siano alte.
Bisogna essere disposti a perdere tutto se si vuole ottenere il massimo, ed è ancora più semplice quando quel “TUTTO” da perdere è prossimo a niente. Le maggiori conquiste esistenziali si fanno quando si mette una posta alta sul piatto, quando si è al limite del tracollo: muovendosi nella giusta direzione, quello che può arrivare non è mai peggio di ciò che si ha già. Credere nel principio dinamico della trasformazione, è l’unica “fede” che può risollevarci dal baratro.
Eccoci, cittadini di in paese in estinzione: mettiamo il nostro massimo sulla bilancia del futuro, e nichilismo e rassegnazione, crisi e depressione, saranno solo lontani e confusi ricordi.
Pro poste?