...guerriglia contemporanea
Passano gli eventi, e una volta lontani dal nucleo di ciò che si è vissuto, i fatti si fanno più chiari.
Si ha l’impressione di aver lasciato qualcosa incompiuto, di non essersi guadagnati ancora pienamente il presente.
Si impiega un tempo notevole, ogni giorno, a riempire il momento attuale di quesiti che poggiano su un passato che non ritornerà.
Già oggi ad esempio, ci chiediamo perchè ieri non abbiamo portato a termine quell’obiettivo che ci eravamo posti, screditando il “qui e ora” dalle sue credenziali, pienamente autosufficenti, affinchè oggi si possa fare (anche molto meglio) ciò che potevi fare ieri. Dopotutto, anche i proverbi indicano il “momento presente” come l’esatto istante in cui tutto è possibile. Ma rimpiangere, nel suddetto presente, un passato che è già etereo e sbiadito, finito e immobile, non è certo la migliore delle ipotesi.
Quando viaggi, senti i sapori di ogni luogo che hai appena lasciato; l’eco dei rumori e dei ricordi si fa malinconico, ma tornando per un istante a quei giorni, si ritrova l’esatta frustrazione di non essere “appieno” in quel (allora) presente, e la catena dell’infelicità non perde maglie, rafforzandosi, inebetita, sotto l’influsso dell’essere “eterni infelici”.
Ecco,
benchè i discorsi che mi precedono assomiglino ad una “super cazzula alla prematurata come se fosse antani”,
qualora fossi riuscito ad esplicare il concetto,
sottolineo che detesto questo tipo di sensazioni, e questa “guerriglia contemporanea” è anche una lotta contro questa stucchevole tendenza.
Sento altresì la piena e profonda felicità nell’aver vissuto ogni singolo momento passato, ma sopratutto la completa certezza di non voler vivere altro al di fuori di questo straordinario (e certamente complesso) presente…oggi!
Cosa c’è di meglio di un momento in cui tutti gli strumenti possono suonare in armonia, formando il concerto ideale a cui si è sempre ambito.
Quindi,
”l’è dura”, ma è assolutamente, senza alcuna ombra di dubbio, possibile.
Oggi, coraggiosamente verso domani, con il cuore pieno dei benefici di ieri.